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Digitalizzazione

La Biblioteca Don Bosco grazie al finanziamento del progetto iniziale di realizzazione della sezione digitale ha potenziato parte dell'attrezzatura dedicata ai servizi di scansione.

Il processo di digitalizzazione attualmente avviene da parte di addetti, utilizzando tecniche di scansione adeguate alle caratteristiche delle risorse.

L'operatore alla postazione di scansione, in base al formato dell’oggetto da scansionare, sceglie tra scanner:

*. documentale (Fujitsu ScanSnap i500) fino all'A4 per fogli sciolti

*. a testa mobile (Fujitsu ScanSnap SV600) fino all'A3+

*. planetario (Zeutschel OS 12000 Comfort) per grandi formati e document delivery (fino all'A2)

*. planetario (Zeutschel Zeta Comfort) per medi formati e  document delivery (questo scanner è a disposizione degli utenti della biblioteca)

*. piano (Epson Perfection V750 Pro) per piccoli formati

 

*. per riflessione (Epson Perfection V750 Pro) per trasparenti, negativi, diapositive

I consulenti esperti dei fondi speciali operano una scelta mirata tra gli oggetti analogici da scansionare

1. Volumi o Testi
2. Manoscritti
3. Immagini
4. Negativi o positivi
5. Microfiches
6. ...

Le fasi di realizzazione del file digitale possono essere distinte in:

1) acquisizione preliminare
2) ritocco e correzione
3) controllo
4) modifica scheda catalografica e inserimento nel repository
5) integrazione tra dati scheda OPAC e database OMEKA (conversion from Marc21 to Dublin core)
6) pubblicazione su sito dedicato 

Il formato prevalente

Il PDF/A è un formato che soddisfa due esigenze della conservazione digitale:
• consente il pieno accesso a tutti gli elementi che appartengono al documento (ad esempio prevede che i font siano incorporati nel formato e non richiamati mediante un collegamento);
• evita che nel formato siano inseriti elementi che possono compromettere l'inalterabilità del documento (ad esempio, a differenza del formato PDF, proibisce l'uso di componenti interattivi o caratteristiche che impediscono l'univocità del formato).
In particolare, il PDF/A definisce due gradi di conformità: 

• PDF/A-1a (Livello A) riguarda la correttezza semantica e la struttura: ogni caratteristica deve possedere una corrispondenza
Unicode ed una struttura PDF con tag; 

• PDF/A-1b (Livello B) ha come obiettivo l'integrità dell'aspetto visivo.

Una panoramica delle problematiche e delle prospettive sull'uso del PDF/A si trova nelle due recentissime pubblicazioni, a cura del PDF/A Center di Berlino, relative agli atti della Terza Conferenza internazionale PDF/A up to date, svoltasi Berlino nel 2009, e agli atti della Quarta Conferenza internazionale PDF/A up to date svoltasi a Roma nel 2010. (cf. Marzano, Gilberto. Conservare il digitale: Metodi, norme, tecnologie. Milano: Bibliografica, 2011, p. 411)

Per ora nel processo di digitalizzazione per la conservazione e la diffusione la biblioteca non offre il riconoscimento OCR dei testi antichi. 

I formati pdf per i documenti, tiff e jpg per le immagini sono tra i più comuni offerti e richiesti.